8 Marzo 2021

Riabilitazione post COVID-19: il programma UPMC

riabilitazione post Covid-19_upmc chianciano

Riabilitazione post COVID-19: presso UPMC Institute for Health Chianciano Terme attivato un programma per tutti coloro, che anche dopo la fase acuta della malattia, continuano a sperimentare sintomi e disturbi.

Long Covid

Problemi di respirazione, difficoltà motorie, perdite di memoria. Ancora, senso di confusione o disorientamento, stanchezza muscolare e crampi, perdita di olfatto e gusto. La guarigione clinica, per molti pazienti, non significa la fine dell’incubo. Scomparsi o ridotti i sintomi più evidenti – dalla tosse secca e insistente alla febbre alta – persistono, infatti, altri disturbi, che rendono necessaria una riabilitazione post COVID-19, affinché il paziente recuperi le capacità respiratorie, motorie e neurologiche compromesse nella fase acuta della malattia.

L’importanza della riabilitazione

“Il ritorno alla quotidianità «pre Covid-19», purtroppo, spesso non è semplice – commenta il Prof. Giovanni Vizzini, Chief Operating Officer e Direttore Medico-Scientifico di UPMC in Italia “La negativizzazione del tampone implica la guarigione dall’infezione, ma non sempre corrisponde alla guarigione dalla malattia. La polmonite interstiziale causata dal Covid è molto debilitante. Diversi studi confermano il bisogno di interventi precoci di riabilitazione, prevalentemente respiratoria, ma non solo”.

Va proprio in questa direzione il Programma di Riabilitazione post Covid-19 attivo presso l’UPMC Institute for Health di Chianciano Terme, centro specializzato in Medicina Preventiva e Riabilitativa. Un percorso multidisciplinare e integrato, studiato su misura per ogni paziente a partire da una prima valutazione medica dei danni causati dal Covid-19. Il Centro toscano può, inoltre, avvalersi dell’esperienza della clinica di riabilitazione post-Covid che UPMC ha avviato già lo scorso ottobre negli Stati Uniti, dove sono stati curati oltre 200 pazienti.

In cosa consiste il programma di UPMC Institute for Health?

Il programma prevede azioni di valutazione e recupero motorio, respiratorio, neurologico metabolico, grazie ad un team multidisciplinare composto da cardiologo, fisioterapista, pneumologo, nutrizionista e psicologo. Può essere ulteriormente personalizzato secondo gli esiti della malattia – ad esempio, con una valutazione logopedica. Inoltre, è previsto il supporto al recupero psico-fisico attraverso terapie integrative come Mindfulness, Musicoterapia e movimento meditativo con Yoga, Tai Chi o Qi-Gong. Tutte queste discipline sono già parte del programma di riabilitazione oncologica del centro UPMC di Chianciano.

Al termine del percorso, al paziente sarà consegnata una relazione conclusiva, volta a valutare i risultati raggiunti. Il centro offre, inoltre, l’assistenza in telemedicina per il follow-up motivazionale, nutrizionale e fisioterapico, attraverso strumenti di interazione, monitoraggio e raccolta dati a distanza. Intensità e durata della riabilitazione dipendono da quanto lunga è stata la degenza e quanto acuta la malattia.

“I danni più evidenti sono quelli da allettamento relativi all’apparato respiratorio, la priorità è il recupero del deficit respiratorio. Ma non dobbiamo dimenticare i danni che questa infezione fa alla sfera cognitiva ed emotiva. Dal disorientamento a disturbi di tipo neurologico, come la perdita di gusto e olfatto”, continua il Prof. Vizzini “È ora più che mai auspicabile un cambio di passo nella politica sanitaria. La riabilitazione non può più essere vista come un servizio accessorio ma decisivo, solo così possiamo scongiurare che le disabilità che si lascia dietro il nuovo Coronavirus non diventino croniche, andando ad aggravare ulteriormente la spesa sanitaria nazionale”.