7 Marzo 2019

Consigli per diminuire il consumo di sale

consumo di sale

4 – 10 marzo 2019: settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale.

Quest’anno la settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale, proposta dalla World Action on Salt and Health (WASH), è prevista dal 4 al 10 marzo. Si rivolge a governi, industrie alimentari, organizzazioni sanitarie e singoli individui con l’obiettivo primario di sensibilizzare sugli effetti negativi dell’eccessivo consumo di sale e sulle strategie per ridurlo. Altro obiettivo fondamentale, stimolare all’azione, come recita lo slogan “It’s time for ACTION on salt”.

Quanto sale dovremmo consumare?

Il sale, costituito da sodio e cloruro, è un elemento che non può mancare nella nostra dieta. Infatti, aiuta a mantenere l’equilibrio dei liquidi nel nostro corpo e supporta le funzioni cellulari. Quindi, l’assunzione moderata è fondamentale per il nostro benessere. Il problema nasce sulle quantità di sale che assumiamo. Un adulto ha bisogno di meno di 1 grammo di sale al giorno. Tuttavia i dati ci dicono che ne assumiamo un quantitativo molto maggiore: dagli 8 ai 15 grammi al giorno. Per ridurre il consumo di sale, ma esaltare il sapore dei piatti preparati, si può ricorrere all’utilizzo di spezie ed erbe aromatiche.

Cosa succede se consumiamo troppo sale?

Un consumo eccessivo di sale danneggia gravemente la salute. Può infatti determinare un aumento della pressione arteriosa con un conseguente incremento del rischio di insorgenza di:

  • malattie cardio-cerebrovascolari legate all’ipertensione (es: malattie cardiovascolari, infarto, ictus)
  • malattie renali (es: insufficienza renale)
  • osteoporosi
  • tumori dell’apparato digerente (es: stomaco).

L’ictus e le malattie cardiache sono due delle principali cause di morte e disabilità in tutto il mondo. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l’assunzione di meno di 5 g al giorno, fissandolo come obiettivo mondiale già nel 1983 e riconfermandolo nel 2003, 2006 e 2012. Si stima che con una riduzione a meno di 5 grammi al giorno, a livello mondiale, ci sarebbero 2,5 milioni di decessi in meno all’anno legati a ictus e malattie cardiache.

Le fonti di sale

Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) la principale fonte di sale (il 54%) è quello contenuto nei cibi conservati e precotti (preparazione industriale), segue quello aggiunto durante la cottura e utilizzato a tavola (36%) e quello presente nei cibi freschi (10%). Il consiglio quindi è quello di evitare prodotti confezionati e preparare ricette semplici partendo dalle materie prime.

Quali sono le azioni che la World Action on Salt and Health vorrebbe sollecitare?

Individui

È necessario ridurre il consumo di sale e incoraggiare amici, familiari e bambini a fare lo stesso. Il consumo di sale va, infatti, ridotto a partire dall’età infantile, non solo per prevenzione, ma anche per educare i più piccoli. Alcuni semplici accorgimenti consistono nello:

  • scolare e sciacquare verdure e legumi in scatola
  • diminuire gradualmente la quantità di sale aggiunta agli alimenti per abituarsi al nuovo gusto
  • utilizzare erbe e spezie al posto del sale per dare sapore
  • eliminare salse e saliera dal tavolo
  • controllare le etichette degli alimenti e scegliere quelli a basso contenuto di sale

Governi

Devono dare priorità, nelle loro politiche sulla salute, alle azioni per la riduzione del consumo di sale, sviluppando programmi ad hoc per il perseguimento di questo obiettivo.

Industria alimentare

L’industria alimentare deve impegnarsi per l’ulteriore riduzione del sale negli alimenti che forniscono alla grande distribuzione.

Organizzazioni che operano nel campo della salute

Le aziende che si occupano di salute devono continuare ad informare e a creare consapevolezza sulle conseguenze negative dell’eccessivo consumo di sale per la salute.