30 Gennaio 2020

Carenze nutrizionali più comuni: quali sono?

carenze nutrizionali più comuni

Le carenze nutrizionali più comuni (vitamine, sali minerali ecc.), dipendono da diversi fattori (es: dieta poco equilibrata, età che influenza la capacità di assorbimento dell’organismo, ecc.) e possono causare tutta una serie di disturbi e patologie.

Le 3 carenze nutrizionali più comuni

1. Vitamina D

La vitamina D è fondamentale per la salute delle ossa, può aiutare a prevenire malattie come il cancro e il diabete di tipo 2 e a mantenere la forza muscolare. La vitamina D si trova naturalmente solo in alcuni alimenti, come olio di fegato di merluzzo, pesce grasso (es: sgombro, tonno, salmone), funghi, tuorli d’uovo e fegato. Anche il corpo produce vitamina D, quando la pelle è esposta ai raggi ultravioletti emessi dal sole. Quindi chi vive in ​​luoghi dove c’è poca luce solare, è particolarmente suscettibile a una carenza di vitamina D.

2. Calcio

Il calcio è il minerale più abbondante nel corpo ed è fondamentale per la contrazione muscolare, la vasodilatazione e la contrazione dei vasi sanguigni, la trasmissione nervosa, la secrezione di ormoni e altre funzioni vitali. La maggior parte del calcio nel corpo viene immagazzinato nelle ossa e nei denti ed essenziale per il loro sviluppo e la loro salute. La maggior parte degli adulti, di età compresa tra 19 e 70 anni, necessita di 1.000 – 1.200 milligrammi di calcio al giorno. Sono alimenti ricchi di calcio il latte, lo yogurt, i formaggi, le verdure (come cavoli, broccoli, spinaci), i legumi, le mandorle, le arance.

3. Ferro

Il ferro è importante per diverse funzioni vitali. Contribuisce alla produzione di emoglobina, una proteina che si trova nei globuli rossi e che porta ossigeno alle cellule. Rafforza le difese immunitarie contro malattie batteriche e virali. Ha un ruolo nei processi enzimatici che hanno luogo nel sistema nervoso centrale e che si occupano di sintetizzare la dopamina (ormone che stimola attenzione, memoria, apprendimento, ecc.) e la serotonina (regola l’umore). La carenza di ferro può portare all’anemia, che a sua volta può causare sintomi tra cui affaticamento, mancanza di respiro, dolore toracico. Da che cosa può dipendere? Può dipendere da fattori ereditari o legati all’alimentazione. Oltre ad integratori a base di ferro, che possono essere prescritti dal medico di riferimento, si può adottare un regime alimentare che includa cibi ad alto contenuto di ferro, come per esempio cereali, frutta secca, legumi, carne rossa. La vitamina C aiuta ad assorbire il ferro più facilmente.

Carenza di ferro, calcio e vitamina D: cosa fare?

I medici generalmente concordano sul fatto che è meglio assumere le vitamine seguendo una dieta sana ed equilibrata, piuttosto che fare affidamento su integratori o multivitaminici. Gli alimenti ricchi di vitamine hanno infatti l’ulteriore vantaggio di contenere fibre e altre sostanze importanti. Tuttavia, integratori e multivitaminici possono fornire un prezioso complemento per coloro che ne hanno bisogno. La cosa migliore da fare è consultarsi con il proprio medico di fiducia e discutere con lui le strategie più adatte per sopperire ad eventuali carenze nutrizionali.