7 Luglio 2021

Malattia infiammatoria cronica intestinale: fattori di rischio e prevenzione

Malattia infiammatoria cronica intestinale

La malattia infiammatoria cronica intestinale è un altro termine per definire il morbo di Crohn o la colite ulcerosa. Entrambe sono malattie autoimmuni caratterizzate da infiammazioni a lungo termine che possono causare danni all’apparato digerente. Il morbo di Crohn può colpire qualsiasi parte dell’apparato digerente, mentre la colite ulcerosa può svilupparsi esclusivamente nel colon e nel retto.

La malattia infiammatoria cronica intestinale è una condizione cronica che si ripresenta periodicamente e che cambia nel tempo. Chi ne soffre spesso segue una terapia farmacologica, tuttavia una dieta e uno stile di vita adeguati possono contribuire a ridurre i sintomi. Nei casi più gravi, può essere però necessario un intervento chirurgico, per rimuovere porzioni dell’apparato digerente gravemente danneggiate.

L’infiammazione provoca ulcere o lesioni lungo l’intestino. Queste possono sanguinare e impedire all’apparato digerente di funzionare correttamente. Il risultato è che il cibo non viene digerito e assorbito adeguatamente, portando ad uno stato di malnutrizione.

I sintomi della malattia infiammatoria cronica intestinale, che spesso influiscono sulla qualità della vita,  possono comprendere:

  • Dolori addominali
  • Diarrea
  • Sanguinamento dal retto
  • Perdita di peso
  • Febbre
  • Sudorazione notturna
  • Astenia

La malattia infiammatoria cronica intestinale può determinare altri problemi di salute come:

  • Dolore e gonfiore alle articolazioni
  • Eruzioni cutanee
  • Dolore e arrossamento agli occhi
  • Ulcere nella bocca
  • Osteoporosi
  • Anemia
  • Calcoli renali
  • Malattie epatiche

Fattori di rischio predisponenti alla malattia infiammatoria intestinale

Se un familiare soffre di malattia infiammatoria cronica intestinale il rischio di sviluppare questa patologia è maggiore. Tuttavia, non tutti coloro che hanno una storia familiare positiva svilupperanno la malattia, così come è possibile non avere familiarità per la malattia infiammatoria intestinale, ma svilupparla lo stesso. Il proprio patrimonio genetico, quindi, è un fattore di rischio importante, ma ci sono anche altri elementi da tenere in considerazione. Ad oggi non si sa esattamente da cosa sia causata la malattia infiammatoria cronica intestinale, ma vi sono fattori che possono aumentare notevolmente il rischio di svilupparla, tra cui:

  • Esposizione a fattori ambientali, come il fumo di sigaretta
  • Storia pregressa di uso di antibiotici
  • Uso frequente di antinfiammatori, come aspirina e ibuprofene
  • Storia di infezioni frequenti da bambino
  • Variazioni nel microbioma intestinale (i batteri nell’apparato digerente)
  • Stato di salute del sistema immunitario

Un elemento importante della malattia infiammatoria intestinale e di altre malattie autoimmuni è che si possono avere i fattori di rischio e stare comunque bene. In alcune persone, tuttavia, questi fattori possono combinarsi e innescare un malfunzionamento del sistema immunitario.

Quando si ha una malattia autoimmune, il sistema immunitario inizia ad attaccare le cellule sane. Nel caso della malattia infiammatoria intestinale è l’apparato digerente ad essere sotto attacco.

Chi è più a rischio?

La malattia infiammatoria cronica intestinale può colpire chiunque, senza apparente distinzione tra uomini e donne. Le persone più colpite sono, generalmente, quelle:

  • tra i 15 e i 35 anni di età
  • che vivono in climi nordici più freddi
  • che vivono in aree urbane

Chi soffre di altre malattie autoimmuni, come la psoriasi o l’artrite reumatoide, ha poi più probabilità di sviluppare questa patologia.

Come prevenire la malattia infiammatoria cronica intestinale

Così come nessuno è sicuro di cosa causi la malattia infiammatoria intestinale, allo stesso modo non esiste un metodo certo per prevenirla. Se si ha una storia familiare positiva per questa o altre malattie autoimmuni, di seguito alcune raccomandazioni utili a ridurre i fattori di rischio:

  • Ridurre l’esposizione alle tossine ambientali, come fumo di sigaretta, pesticidi o altri prodotti chimici dannosi
  • Assumere antibiotici o antidolorifici solo quando necessario e somministrarli ai propri bambini solo dietro prescrizione del pediatra
  • Prendersi cura del proprio sistema immunitario seguendo una dieta sana, dormendo abbastanza e riducendo lo stress
  • Nutrire i batteri sani nell’intestino mangiando alimenti ricchi di fibre come frutta, verdura, legumi e cereali integrali. Anche gli alimenti fermentati come yogurt, kefir o verdure naturalmente fermentate sono ottimi per l’intestino
  • Consultare il proprio medico o un dietologo per verificare se necessario assumere un integratore probiotico

La malattia infiammatoria cronica intestinale è una patologia che può impattare in maniera significativa sulla nostra vita. Gli specialisti di UPMC Institute for Health Chianciano Terme potranno aiutarvi a comprendere meglio la malattia infiammatoria intestinale, a identificare i propri fattori di rischio e ridurli.

Per maggiori informazioni: 0578 61198

(Fonte dell’articolo: UPMC Health Beat)