2 Luglio 2021

Dito a scatto: che cos’è? Sintomi, cause, terapia

cause del dito a scatto

Sintomi, cause, diagnosi e trattamento della tenosinovite stenosante, conosciuta comunemente come “dito a scatto”.

Il dito a scatto (tenosinovite stenosante) è una patologia infiammatoria che interessa i tendini flessori delle dita. I tendini, che collegano i muscoli all’osso partendo dall’avambraccio, passando poi per il polso e arrivando alle dita, sono rivestiti da una membrana protettiva, la guaina sinoviale. Questa guaina produce un liquido lubrificante, che facilita il movimento del tendine, consentendogli di piegarsi ed estendersi senza problemi, e quindi di flettere le dita. Se la guaina si infiamma, si può creare un rigonfiamento che restringe il canale attraverso il quale passa il tendine che, di conseguenza, non è più libero di muoversi agevolmente.

A quel punto, il dito rimane piegato e per poterlo stendere completamente si deve compiere una trazione forzata, il cosiddetto “scatto”. Questo movimento non solo provoca fastidio e dolore, ma causa ulteriore infiammazione e gonfiore, per cui si crea un circolo vizioso: scatto del dito, infiammazione della guaina, difficoltà di movimento per il tendine, scatto del dito, ecc.

Sintomi

Le dita maggiormente interessate da questo disturbo sono il pollice, il medio e l’anulare. I sintomi sono evidenti: impossibilità di stendere o flettere il dito, dolore, gonfiore, sensazione di calore, sensazione di “scatto” durante i movimenti.

Quali sono le cause del dito a scatto?

Le principali cause possono essere:

  • Microtraumi della mano
  • Sovraccarico funzionale: compiere ripetutamente movimenti di presa, può determinare l’infiammazione (es: musicisti, operai, ecc.)
  • Età e sesso: la tenosinovite stenosante colpisce maggiormente le persone tra i 40 e i 60 anni, con una percentuale maggiore nelle donne
  • Presenza di altre patologie: le persone affette da diabete, artrite reumatoide e gotta hanno maggiori probabilità di sviluppare questo disturbo

Diagnosi

Questa patologia può essere diagnostica attraverso l’anamnesi e l’esame obiettivo del medico, che serve per valutare la mobilità delle dita, la presenza di dolore e di eventuali noduli sottocutanei.

Trattamento

Naturalmente, il trattamento dipende dalla gravità e dallo stadio della patologia. L’obiettivo delle terapia è ridurre l’infiammazione e ripristinare il corretto movimento delle dita. In un primo momento, si può tentare con l’utilizzo di un tutore, la somministrazione di antinfiammatori e l’esecuzione di infiltrazioni locali. Se i sintomi non passano e il problema persiste, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico mini invasivo, in regime ambulatoriale.

Presso UPMC Institute for Health Chianciano Terme è attivo un ambulatorio di ortopedia per la diagnosi e il trattamento chirurgico delle malattie che interessano mano e polso.

Per maggiori informazioni: 0578 61198