23 Luglio 2021

Chi deve fare una colonscopia e quando?

Chi deve fare una colonscopia

Il tumore del colon-retto è il secondo tumore più diffuso in Italia dopo il cancro alla mammella (I numeri del cancro in Italia, AIOM-AIRTUM, 2020). Quando diagnosticato precocemente può essere spesso curato. Vediamo chi deve fare una colonscopia e quando.

Il 90% delle persone a cui è stato diagnosticato un tumore del colon-retto prima che esso si sia diffuso ha una sopravvivenza di almeno 5 anni. Il modo migliore per diagnosticare precocemente un tumore è fare degli screening regolari. La colonscopia è uno dei test di screening più comuni per la diagnosi del tumore del colon-retto. Quindi, chi deve fare una colonscopia e quando?

Cos’è una colonscopia?

La colonscopia è un esame effettuato per rilevare variazioni o anomalie nel colon (intestino crasso) o nel retto. che viene eseguito sotto sedazione. Il paziente rimane sedato durante l’intera procedura, che prevede l’inserimento di una sonda flessibile attraverso il retto per esaminare il rivestimento del colon. Oltre alla ricerca di segni di tumore, vengono cercati eventuali polipi, ulcere e infiammazioni. Eventuali polipi trovati dal medico possono essere rimossi e studiati per eventuale diagnosi di tumore.

Per molti, la preparazione è la parte peggiore della colonscopia, ma è anche la parte più importante. Verranno fornite istruzioni in merito alla dieta da seguire uno o due giorni prima della procedura. La sera prima della procedura il paziente deve assumere un lassativo o una soluzione preparatoria per pulire l’intestino. È importante seguire queste istruzioni molto attentamente per consentire al medico di visualizzare chiaramente il colon.

Chi deve fare una colonscopia e quando?

Tutti siamo a rischio di tumore del colon-retto e questo rischio aumenta con l’età. Ai soggetti a rischio medio di sviluppare il tumore al colon, si raccomanda di effettuare una colonscopia a partire dai 45-50 anni di età.

I soggetti a rischio più elevato dovrebbero prendere in considerazione l’inizio dello screening anche prima, se:

  • si ha un genitore, un fratello o un figlio cui sia stato diagnosticano un tumore del colon-retto o dei polipi al colon
  • si ha una storia personale di tumore del colon o del retto, o di certi tipi di polipi
  • in presenza di una storia di malattie infiammatorie croniche intestinali, quali colite ulcerosa o morbo di Crohn
  • si è affetti da una sindrome genetica, come la poliposi adenomatosa familiare

Il medico può consigliare una colonscopia ogni 10 anni, in assenza di familiarità, fino all’età di 75 anni. Dopo i 75 anni il medico potrà consigliarvi sull’eventualità di continuare, poichè i vantaggi salvavita di una colonscopia cominciano a diminuire dopo i 75 anni.

Tutti i test di screening comportano il rischio di falsi positivi. Ciò significa che il test trova qualcosa che all’apparenza sembra un tumore, ma che in realtà non lo è. Questo può comportare ansia e test aggiuntivi come esami del sangue, biopsie o altri esami di diagnostica per immagini. Tuttavia, i vantaggi di una diagnosi precoce superano il rischio di avere dei falsi positivi.

Questo esame può essere salvavita?

Lo screening del tumore del colon-retto può salvare vite con una diagnosi precoce, e persino prevenirlo. Una colonscopia può evidenziare polipi precancerosi o eventuali crescite nel colon. Il medico che esegue la colonscopia, generalmente un gastroenterologo, può identificare tali crescite prima che diventino cancerose.

Una diagnosi precoce del tumore aumenta anche le possibilità di sopravvivenza. Il tasso di sopravvivenza a cinque anni per tumore al colon in fase iniziale (quando è circoscritto al colon) arriva fino al 90%. Tuttavia, la sopravvivenza a cinque anni scende al 14% quando il tumore viene identificato in fase avanzata e in tutto il corpo.

La chirurgia è il trattamento più comune e può prevedere la rimozione di parte del colon o del retto, anche se unaa diagnosi precoce può portare a un trattamento meno invasivo. Se il tumore si diffonde oltre il colon è più difficile rimuovere i tessuti cancerosi. In questo caso possono essere necessari interventi chirurgici e/o chemioterapici o radioterapici più significativi.

Il trattamento ha un esito migliore quando iniziato precocemente. Contatta UPMC Institute for Health Chianciano Terme per prendere appuntamento con uno specialista che potrà fornirti informazioni sul rischio di tumore del colon-retto e quando sia opportuno iniziare lo screening.

Per maggiori informazioni: 0578 61198

(Fonte: UPMC Health Beat)