Salt Awareness Week: consigli per diminuire il consumo di sale


4 – 10 marzo 2019: settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale.

Quest’anno la settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale, proposta dalla World Action on Salt and Health (WASH) e programmata dal 4 al 10 marzo, è dedicata alla sensibilizzazione dei governi, delle industrie alimentari, delle organizzazioni che operano nel campo della salute e dei singoli individui sugli effetti negativi dell’eccessivo consumo di sale e sulle strategie per ridurlo, ma soprattutto ha l’obiettivo di stimolare all’azione, come recita lo slogan “It’s time for ACTION on salt”.

Il sale, costituito da sodio e cloruro, è un elemento che non può mancare nella nostra dieta, poiché aiuta a mantenere l’equilibrio dei liquidi nel nostro corpo e supporta le funzioni cellulari, quindi l’assunzione moderata è fondamentale per il nostro benessere. Il problema nasce sulle quantità di sale che assumiamo. Un adulto ha bisogno di meno di 1 grammo di sale al giorno, tuttavia i dati ci dicono che ne assumiamo un quantitativo molto maggiore: dagli 8 ai 15 grammi al giorno. Per ridurre il consumo di sale ma esaltare il sapore dei piatti preparati, si può ricorrere all’utilizzo di spezie ed erbe aromatiche.

Un consumo eccessivo di sale danneggia gravemente la salute, perché può infatti determinare un aumento della pressione arteriosa con un conseguente incremento del rischio di insorgenza di importanti malattie cardio-cerebrovascolari legate all’ipertensione (es: malattie cardiovascolari, infarto, ictus), di malattie renali (es: insufficienza renale), osteoporosi e di tumori dell’apparato digerente (es: stomaco). L’ictus e le malattie cardiache sono due delle principali cause di morte e disabilità in tutto il mondo. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l’assunzione di meno di 5 g al giorno, fissandolo come obiettivo mondiale già nel 1983 e riconfermandolo nel 2003, 2006 e 2012. Si stima che con una riduzione a meno di 5 grammi al giorno, a livello mondiale, ci sarebbero 2,5 milioni di decessi in meno all’anno legati a ictus e malattie cardiache.

Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) la principale fonte di sale (il 54%) è quello contenuto nei cibi conservati e precotti (preparazione industriale), segue quello aggiunto durante la cottura e utilizzato a tavola (36%) e quello presente nei cibi freschi (10%). Il consiglio quindi è quello di evitare prodotti confezionati e preparare ricette semplici partendo dalle materie prime.

Quali sono le azioni che la World Action on Salt and Health vorrebbe sollecitare?

  • Individui: ridurre il consumo di sale, incoraggiare amici, familiari e bambini a diminuire il consumo di sale. Il consumo di sale va infatti ridotto a partire dall’età infantile, non solo per prevenzione ma anche per educare i più piccoli. Alcuni semplici accorgimenti consistono nello scolare e sciacquare verdure e legumi in scatola, diminuire gradualmente la quantità di sale aggiunta agli alimenti per abituarsi al nuovo gusto, utilizzare erbe e spezie al posto del sale per dare sapore, eliminare salse e saliera dal tavolo, controllare le etichette degli alimenti e scegliere quelli a basso contenuto di sale
  • Governi: priorizzare nelle loro politiche sulla salute le azioni per la riduzione del consumo di sale, sviluppando programmi ad hoc per il perseguimento di questo obiettivo
  • Industria alimentare: impegnarsi per l’ulteriore riduzione del sale negli alimenti che forniscono alla grande distribuzione
  • Organizzazioni che operano nel campo della salute: continuare ad informare e a creare consapevolezza sulle conseguenze negative dell’eccessivo consumo di sale per la salute

CONVENZIONI E ASSICURAZIONI

Scopri come raggiungerci scegliendo la modalità che preferisci

car train fly
upmc3

A UPMC Institute for Health Chianciano Terme ci occupiamo della prevenzione delle malattie epato-bilio-pancreatiche e gastrointestinali, delle problematiche cardiache, della sindrome metabolica e del diabete. In una parola, ci prendiamo cura di te.

upmc2

Divisione italiana del Centro Medico dell’Università di Pittsburgh con sedi a Roma (UPMC San Pietro FBF, radioterapia oncologica e UPMC | Salvator Mundi International Hospital), Palermo (ISMETT IRCCS, trapianti e terapie ad alta specializzazione e Fondazione Ri.MED, ricerca), Chianciano Terme (UPMC Institute for Health, medicina preventiva e Palestra della Salute) e Mirabella Eclano (UPMC Hillman Cancer Center Villa Maria, radioterapia oncologica).

upmc1

UPMC è un’azienda sanitaria integrata con sede principale a Pittsburgh, Pennsylvania. Grazie alle sue elevate competenze cliniche, gestionali, di ricerca e formazione, UPMC è tra i sistemi sanitari leader negli Stati Uniti. UPMC International condivide conoscenze e competenze cliniche, tecnologiche e gestionali con partner in diverse parti del mondo per fornire la migliore assistenza sanitaria ai pazienti vicino a casa.

Seguici: