ENDOSCOPIA DIGESTIVA

ENDOSCOPIA DIGESTIVA

 

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Gli esami endoscopici (la gastroscopia e la colonscopia) sono percepiti dai pazienti come invasivi e dolorosi. L’ansia e l’inibizione psicologica legate a questi aspetti sono le cause che determinano la bassa adesione da parte dei pazienti a sottoporsi alla gastroscopia ed alla colonscopia. Il Centro UPMC Institute for Health Chianciano Terme è stato creato per poter eseguire lo studio endoscopico delle malattie digestive e la prevenzione oncologica in condizioni eccellenti in un ambiente confortevole ed attento anche alle esigenze psicofisiche del paziente.

Gli esami vengono eseguiti in una struttura sobria ed ergonomica, dotata delle più moderne apparecchiature endoscopiche ad alta definizione e di un team di professionisti altamente qualificato. L’equipe, che esegue gli esami endoscopici, è composta da due figure mediche di grande esperienza che si adoperano per il paziente: il medico endoscopista, che esegue l’esame endoscopico utilizzando le tecniche più fisiologiche diminuendo sensibilmente le problematiche legate sia alla procedura che al post-procedura; il medico anestesista, che si occupa del comfort del paziente annullando la percezione dolorosa. Entrambi si coadiuvano affinché la procedura sia eccellente oltre che dal punto di vista diagnostico anche dal punto di vista percettivo-cognitivo.

Il programma di Endoscopia dispone, inoltre, di un sistema di refertazione e di consulto a distanza con sistemi di Telemedicina, in collegamento con l’ISMETT IRCCS di Palermo.

Consente di studiare e diagnosticare i disturbi del tratto gastrointestinale, quali dispepsia, reflusso gastro-esofageo, ulcera peptica, infezione da Helicobacter Pylori, esofagite, sindrome dell’intestino irritabile, condizioni comuni e fonte di elevata spesa sanitaria. Nonostante siano molto diffusi, rimangono fortemente sottostimati e la loro effettiva incidenza e prevalenza è difficile da calcolare, anche se dati recenti sembrano indicare un aumento della loro frequenza. Molte di queste condizioni, se trattate inadeguatamente, possono causare l’insorgenza di complicanze anche molto severe.

E’ l’esame di scelta per lo screening tumore del colon-retto, che è il tumore del tratto gastrointestinale più comune in Italia (51.900 casi stimati per il 2015, I numeri del cancro in Italia nel 2015, AIOM-AIRTUM, 2015) e in Europa (471.000 casi nel 2012, International Agency for Research on Cancer, WHO, 2012). L’incidenza è maggiore negli uomini rispetto alle donne e, oltre alla familiarità, la presenza di malattie infiammatorie dell’intestino e ad alcune condizioni ereditarie, i fattori di rischio principali sono rappresentati da diabete, alimentazione povera di fibre e ad alto contenuto di grassi saturi, stile di vita sedentario, obesità, esposizione a radiazioni, abuso di alcoolici e fumo di sigarette. La prognosi è relativamente buona in confronto con altre neoplasie del tratto gastrointestinale. Il tumore del colon-retto è l’unica neoplasia, negli uomini, per la quale un programma di screening e di sorveglianza periodica si è dimostrato efficace nel ridurre la mortalità. Per questo motivo, tutte le organizzazioni sanitarie ufficiali prevedono, nei loro programmi di prevenzione, l’effettuazione di una colonscopia in tutte le persone che abbiano superato i 50 anni di età.

La colonscopia con videocapsula è una nuova tecnica endoscopica, recentemente sviluppata per una diagnostica non-invasiva ed indolore del colon, senza bisogno di sedazione, di insufflazione d’aria e di radiazioni. La capsula del colon è provvista di due telecamere che registrano alla velocità di 4-35 immagini/secondo per una durata di circa 10 ore. Le immagini a colori che vengono riprese dalla microcamera sono trasmesse ad un piccolo registratore, simile ad un walkman, che il paziente porta in vita. Passate dieci ore dall’ingestione della capsula viene prelevato il supporto elettronico, su cui sono state registrate le immagini, che sarà poi letto tramite un software in grado di concentrare in soli 60 minuti le 10 ore di registrazione. La capsula, invece, verrà espulsa senza disturbi per via naturale. La videocapsula rappresenta la soluzione migliore per incrementare la partecipazione ad esami di prevenzione, in quanto è, al momento, l’unica metodologia di studio del colon che è somministrabile per via orale.

L’EndoBarrier® è un dispositivo che produce gli stessi effetti dell’intervento chirurgico di bypass intestinale.

I vantaggi dell’utilizzo di questa tecnica, rispetto alle tecniche di chirurgia per l’obesità, sono molteplici. Si tratta, innanzitutto, di una procedura meno invasiva che non prevede l’utilizzo della chirurgia. Inoltre, è una procedura reversibile: il dispositivo, una volta inserito, può essere sempre rimosso. Infine, è meno costosa rispetto alla chirurgia tradizionale contro l’obesità.

La tecnica consiste nell’introdurre un dispositivo endoscopico nel lume duodenale del paziente con l’obiettivo di ridurre l’assorbimento di cibo e probabilmente modificare la produzione di insulina. L’EndoBarrier® è un tubo impermeabile e flessibile ancorato al bulbo duodenale con un’ancora rimovibile. I medici fanno scivolare una sorta di “guscio protettivo” attraverso la bocca del paziente tramite endoscopio e il dispositivo, una volta inserito nel duodeno, crea una barriera tra il cibo e la mucosa intestinale. Il device può restare in sede fino a 12 mesi, poi viene rimosso.

I risultati preliminari degli studi avviati presso altri Paesi europei sono molto incoraggianti: dimostrano una perdita superiore al 40% dell’eccesso di peso, e soprattutto la remissione clinica del diabete di tipo 2 con un netto miglioramento delle condizioni cliniche dei pazienti sottoposti a questo tipo di trattamento.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2030 il diabete sarà la settima causa di morte. L’OMS stima che nel 2014, 422 milioni di persone sopra i 18 anni erano affetti da diabete (in Italia i malati di diabete erano l’8,5 % della popolazione sopra i trent’anni). Per la maggioranza dei casi si tratta di diabete di tipo 2, le cui cause principali sono l’obesità e la scarsa attività fisica. Nel 2014 in tutto il mondo più di un adulto su tre era in sovrappeso e più di uno su dieci era obeso In Italia il 64% della popolazione adulta era sovrappeso e il 23,7% obesa.

Scarica la scheda descrittiva sull’Endobarrier.

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I nostri specialisti verificheranno la vostra idoneità alla procedura e vi ricontatteranno.

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A UPMC Institute for Health Chianciano Terme ci occupiamo della prevenzione delle malattie epato-bilio-pancreatiche e gastrointestinali, delle problematiche cardiache, della sindrome metabolica e del diabete. In una parola, ci prendiamo cura di te.

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È la divisione italiana dell’University of Pittsburgh Medical Center. A Roma ha creato il Centro di Radioterapia Oncologica UPMC San Pietro FBF. A Palermo gestisce l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT IRCCS) e fa parte della Fondazione Ri.MED per la realizzazione del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica (CBRB).

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UPMC è un’azienda sanitaria integrata con sede principale a Pittsburgh, Pennsylvania. Grazie alle sue elevate competenze cliniche, gestionali, di ricerca e formazione, UPMC è tra i sistemi sanitari leader negli Stati Uniti. UPMC International condivide conoscenze e competenze cliniche, tecnologiche e gestionali con partner in diverse parti del mondo per fornire la migliore assistenza sanitaria ai pazienti vicino a casa.

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